Il telegrafo ottico e le schede perforate – 1794 – 1801
Inserito da: Matteo Dini | il giorno: 28 nov, 2008 | Commenti 0
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5° articolo per la rubrica “La storia del computer”.

1794 – L’inventore francese Claude Chappe realizzò un sistema di comunicazione ottico costituito da tre aste, una più alta chiamata regolatore e due più basse chiamate indicatori, posizionate alla sommità di torri distanti da 12 a 25 Km. Grazie alla movimentazione di queste aste, era possibile ottenere 196 combinazioni che potevano riprodurre le lettere dell’alfabeto, i numeri da 0 a 9 ed un certo numero di messaggi convenzionali. Un osservatore con binocolo posizionato sulla torre successiva, leggeva queste combinazioni e le ritrasmetteva alla nuova torre.
Nel mese di agosto venne realizzata la prima linea telegrafica estesa su circa 190 km per un totale di 15 postazioni da Parigi a Lilla che permetteva di inviare un messaggio in circa 2 minuti e mezzo.
Chappe e i suoi fratelli in seguito ottennero la concessione del servizio telegrafico e riuscirono ad espandere la linea telegrafica fino a 556 stazioni che collegavano Parigi con 29 città.
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1801 – L’inventore francese Joseph-Marie Jacquard presentò a Parigi un sistema in grado di automatizzare il lavoro di tessitura nei telai grazie a delle schede perforate.
Le schede perforate, costruite in cartone ed inserite in un blocco di legno dal quale escono degli aghi, consentivano l’uscita dei soli aghi corrispondenti ai fori automatizzando in questo modo la tessitura di disegni e trame sui tessuti.
Il sistema suscitò una feroce opposizione da parte dei tessitori, ciò nonostante le schede perforate di Jacquard venirono adottate anche per la tessitura del cotone ottenendo un gran successo in Francia e in Gran Bretagna.
Grazie a queste schede si baseranno in seguito i principi dell’elaborazione automatica dei dati.
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